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日志


9月20日

Pan di Francesco Dimitri

Anche se in mostruso ritardo rispetto all'inizio effettivo della campagna, voglio parlarvi di un libro propostomi da Zzub, che ho avuto modo di leggere capitolo per capitolo a mò di E-book.
Il libro in questione é Pan di Francesco Dimitri.
Riguardo Peter Pan di solito si fa riferimento più al cartone animato Disney che al libro originale. Nel romanzo di Barrie, sia Peter Pan che i suoi amici Bambini Perduti non sono quei semplici richiami alla fanciullezza che di solito ci si immagina. Al contrario, sono figure inquietanti e a volte perfino brutali, che non esitano a combattere e uccidere. Peter Pan è egoista al punto da dimenticare perfino chi siano Wendy e i suoi fratelli, durante il primo volo sull’Isola. Barrie aveva una visione ambivalente della fanciullezza, divisa tra nostalgia e timore. I Bambini Perduti sono perduti in più di un senso: la loro morale non è quella degli adulti. Sono degli anarchici spontanei. Ed è questo a renderli pericolosi.

Il "Pan" di Francesco Dimitri non è la solita riscrittura di un libro celebre, ed è tutt’altro che un libro per bambini.

Intanto sentite la storia di quattro persone comuni che stanno per imparare a guardare.

 

La storia comincia a Roma, in una fase di stallo nelle vite dei quattro personaggi.

Michele, Giovanni e Angela sono fratelli: loro padre, Stefano Cavaterra, era un importante psichiatra, prima che l’Alzheimer lo colpisse.

Giovanni si laurea in antropologia. Ha un obiettivo: dimostrare che James Barrie, l’autore di Peter Pan, si è ispirato alla prima grande leggenda urbana, quella dell’Isolachenonc’è. Il suo professore lo osteggia, il mondo universitario in genere è troppo chiuso per dargli retta. L’unica a sostenerlo è Luisa, la sua ragazza. Cerca di tener desta la passione di Giovanni per i suoi studi: non vuole che lui diventi uno tra tanti.

Angela, la Meravigliosa Wendy, è una giovane prestigiatrice senza un soldo. È orgogliosa e testarda, sa di essere brava, ma per tirare a campare fa la commessa in un negozio di trucchi magici. Il suo agente la considera soltanto una bella ragazza, una tra tante, e non capisce che per lei la Meraviglia è prima di tutto una scelta di vita, e la magia da palcoscenico un’arte vera e propria. È difficile non scendere a compromessi, quando devi arrivare a fine mese…

Giada è una spazzina, una tra tante. Dopo la morte dei suoi genitori si è trovata senza un soldo ed è stata costretta a rimboccarsi le maniche. Ha lasciato l’università e si è messa a lavorare, e nel tempo libero continua a leggere tutto quello che le passa per le mani. È molto amica di Angela e gioca di ruolo con lei ogni settimana. Il suo lavoro la porta in giro per le strade di Roma, di giorno, di notte, sempre. E lei ha capito che c’è qualcosa, per le strade, che un tempo non c’era.

Michele ha sedici anni e un padre malato di Alzheimer. La vita della sua famiglia è stata distrutta dalla malattia. Michele fatica a venirci a patti. Ha due grandi passioni: girare per le strade di Roma e leggere fumetti. È innamorato perso di Greta, sua amica, che non dà segno di interessarsi a lui. È solo un ragazzo, uno tra tanti – ma sa osservare, e questo potrebbe metterlo nei guai.

Giovanni si sta arrendendo alle logiche accademiche.
Angela sta perdendo fiducia in se stessa.
Giada sembra aver trovato un equilibrio, ma sente che la sua vita non è completa, ed è spaventata da quello che vede nelle strade.
Michele non è più sicuro di voler bene ai suoi genitori, al padre malato, alla madre sotto pressione, e non riesce a farsi amare da Greta.
Poco a poco nella loro vita si fanno largo le prime stranezze. Perchè Stefano Cavaterra, il padre di Michele, Giovanni e Angela, si è fissato con un lampione? Cosa turba Giovanni? E com’è possibile che, durante uno spettacolo, dal cilindro di Angela esca fuori un coniglio che lei non ha mai messo dentro?

Gradualmente si inizia a capire.
Pan, signore d’Arcadia, il dio dell’abbandono, del caldo pomeridiano e della festa, sta tornando nella Roma di oggi. Il suo ritorno assume una forma simile a quella del romanzo di Barrie. Ma perchè? E perchè Peter Pan torna a Roma e non a Londra? Oltre a lui, torna anche Capitan Uncino. Se Peter Pan è il dio Pan, allora Uncino chi è?

La scontro tra Bambini Perduti e pirati, tra Pan e Uncino, è violentissimo e insanguina le strade di Roma. In mezzo si trovano i nostri amici. Se vogliono arrivare vivi alla fine della storia dovranno trovare la risposta a queste ed altre domande.

Francesco Dimitri é uno scrittore esperto di magia, antropologia, e cultura contemporanea.Si è laureato in Scienze della Comunicazione  sta per conseguire un PhD in Inghilterra sui giochi di ruolo.
Prima di Pan, ha scritto due romanzi inediti (uno dei quali, Alice Steampunk, è sempre nel suo cuore), quattro saggi su comunismo, magia, case stregate, neopaganesimo e cattiveria, e un romanzo con toni horror, "La ragazza dei miei sogni". Vive a cavallo tra Roma e Londra. Considera lettura e scrittura delle porte d’accesso verso altre forme di realtà. Crede fermamente che tutto quello che viene immaginato sia reale, e viceversa, ed è per questo che guarda male chi non ha neanche un po’ di paura del buio.

Sinceramente, nonostante sia scritto molto bene, non mi é piaciuto. Ma non perchè sia un libro scadente, quanto più perchè non é un genere di libro di mio gardimento.

Tuttavia mi ha fatto piacere avere l'opportunità di leggerlo in quanto é bene andare anche oltre i propri gusti. 


La Copertina di
Pan

5月4日

Lo strano caso di Emma Bovary--->Philippe Doumenc

Dopo aver ricevuto e, finito di leggere, il romanzo inviatomi da Buzzparadise, ecco ribattere il mio adorato Zzub con una nuova campagna di taglio letterario.
Il testo in questione é Lo strano caso di Emma Bovary dell'autore francese Philippe Doumenc.
Ancora una volta ho avuto il piacere di leggere un'anteprima editoriale in quanto l'uscita del libro é prevista per giugno 2008 pubblicato dalla Castelvecchi.
A leggere il titolo si capisce subito che siamo difronte  aqualcosa di già ben noto.
Alzi la mano chi non ha letto Madame Bovary di Falubert!!Credo la alzerete tuttu perchè, volenti o nolenti, alle superiori é un must della letteratura!!
Comunque...l'originale finisce con Emma Bovary, innamorata dell’amore, vissuta tra illusioni e inganni a suo marito (al punto da mandare in rovina il suo matrimonio), in un gesto disperato, si uccide assumendo dell’arsenico – o per lo meno questo è quello che sostiene Flaubert.
Ma tutti sanno che l’arsenico, in una sola dose, non è quasi mai letale… Ecco qui quello che è realmente successo: due medici vengono chiamati al capezzale della giovane donna. Uno, il dottor Canivet, rintraccia sul corpo segni di contusioni, l’altro, il professor Larivière, potrà testimoniare di aver sentito le ultime parole pronunciate da Emma: «Assasinata, non suicida». Due poliziotti di Rouen vengono mandati a Yonville per indagare sul fatto. Ed ecco che si profila subito una serie di sospettati: un marito tradito, due donne coraggiose, un libertino cinico, un farmacista concupiscente…
In un contesto mediocre e piccolo-borghese dove la perversione striscia nell’ombra, Philippe Doumenc orchestra una contro-inchiesta brillante e talentuosa, un vero romanzo sul romanzo.
Un noir che, alla fine, ci rivela quello che Flaubert stesso fingeva (forse) di ignorare.
 
Insomma...un giallo doppiamente intrigante per il lettore che si trova a ragionare sul "seguito" con la mente al "principio"...
Qualcosa di assolutamente imperdibile....
 
L'autore:

Philippe Doumenc (Parigi, 1934) prima di questo romanzo ha pubblicato Les Comptoirs du Sud (Premio Renaudot 1989, Seuil), En haut è gauche du Paradis (Seuil, 1992) e Les Amats de Tonnégrande (Seuil, 2003). Ispirandosi tanto a grandi opere letterarie quanto a fatti di cronaca e storia, Doumenc tesse insieme la finzione e la realtà, con grande maestria e successo.

 

4月18日

Nick Hornby---Tutto per una ragazza Dal 30 Aprile in tutte le librerie

Molto spesso la letteratura ed il cinema si incontrano consacrando al tempo la fama degli scrittori.
Tra gli autori dei nostri tempi, le cui opere hanno avuto trasposizione cinematografica troviamo Nick Hornby, autore di Febbre a 90°(1992), Un Ragazzo(1998), Come diventare buoni(2001) e Non buttiamoci giù(2005).

La fama di Hornby ha avuto inizio con il libro autobiografico Febbre a 90° (Fever Pitch) (1992), che narra la storia della sua vita come tifoso dell'Arsenal; a questo sono seguiti i romanzi di grande successo Alta fedeltà (High Fidelity) (1995), Un ragazzo (About a Boy) (1998), Come diventare buoni (How to be Good) (2001) e Non buttiamoci giù (A Long way down) (2005) .

Hornby ha scritto anche dei saggi, in particolare sulla musica pop. Nel 2003 ha pubblicato 31 Canzoni (31 Songs), raccolta di saggi su 31 canzoni e album da lui scelti, da mostri sacri come Bruce Springsteen e Bob Dylan ad artisti del circuito indipendente come Ani DiFranco, da artisti pop da classifica come Nelly Furtado, a canzoni note soltanto a Hornby stesso. Scrive una rubrica di recensioni di libri per la rivista statunitense The Believer, in Italia queste rubriche sono pubblicate dal settimanale Internazionale. Una raccolta di questi articoli è stata poi pubblicata in Una vita da lettore, edito da Guanda nel 2006.

Oltre ad essere Best Sellers, le opere i Hornby sono diventati film di successo.
Febbre a 90°, interpretato da Colin Firth, è uscito nel 1997.
Nel
2000 invece è uscito Alta Fedeltà, con John Cusack, ambientato però a Chicago invece che a Londra come nel libro. In seguito al successo di questi due film, è stata realizzata la versione cinematografica di "Un ragazzo", intitolata About a boy, uscita nel 2002 con Hugh Grant come protagonista.
Nel
2005 è uscita una versione cinematografica americanizzata di "Febbre a 90°": L'amore in gioco, con Jimmy Fallon nel ruolo di un accanito tifoso dei Boston Red Sox e Drew Barrymore nel ruolo della sua fidanzata, dove però il ruolo del calcio è stato sostituito dal baseball.
 
 Tra meno di 2 settimane, il 30 Aprile, nelle librerie italiane uscirà il suo ultimo libro Tutto per una ragazza.Dalle indiscrezioni on line, ho estratto la trama che vi riporto qui di seguito:
"Sam, 16enne di North London, in piena crisis adolescenziale,ha la grande passione per lo skateboard.
Il suo Eroe, nemmeno a dirlo, è Tony Hawk, il più grande skater del mondo.
Come ogni fans che si rispetti ha tutto di lui, sa tutto sul suo conto e soprattutto lo considera il suo più grande amico e spesso, fissandone il poster alla parete, gli racconta la sua quotidianità con tutti i suoi aspetti. 
Sam vive con la sua mamma, che piace a tutti, perchè é giovane avendolo avuto a 16 anni.
E a Tony racconta anche ciò che non racconterebbe neppure alla sua mamma amica, cioè le paure e le ansie per Alicia, il suo primo grande amore che, verso il naturale declinare di quel tipo di amori, scopre di essere incinta...
Terrorizzato dal dover annunciare ai rispettivi genitori la drammatica verità e distrutto dalla visione terribile di un futuro fatto di pannolini e incomprensioni matrimoniali - prospettatagli dal suo idolo che tra le altre mille qualità ha anche quella di farlo "viaggiare" il suo protetto nel futuro - , Sam sceglie la fuga ad Hastings. Ma la sua fuga avrà breve durata....."
 
Ecco, questo é un breve sunto della storia, anche se credo il libro, pagina per pagina sarà ancora più avvincente.
Vi consiglio, soprattutto se ancora non conoscete questo autore, di iniziare a leggerlo.
Possono sembrare letture leggere, invece nel semplice racconto della quotidianità nelle sue varie sfumature, trasmette emozioni e senzazioni davvero uniche ed emozionanti.
 
Tutto per una ragazza
€ 15,00
250 pagine
Editore Guanda
Narratori della Fenice
ISBN 9788860888754


 

11月29日

Vangelo Secondo Maria---Barbara Alberi---Ed.Castelvecchi

Conoscevo Barbara Alberti solo come opinionista di talk-show. Zzub, con la sua nuova campagna editoriale, mi ha fatto scoprire che é anche una giornalista e scrittrice.
Il nuovo "passaparola" editoriale di Zzub é dedicato a "Vangelo Secondo Maria", opera della Alberti edita nel 1978 ed adesso ripubblicata dall'Editore Castelvecchi.
E' un romanzo molto ben curato dal punto di vista delle descrizioni dei luoghi e dei costumi, sociali e religiosi dell'epoca.
A questo rigore terminologico e descrittivo si accompagna la fantasia.
Il romanzo é improntato come un racconto in prima persona, dove la Madonna, poco più che adolescente racconta la sua vita negli anni precedenti il concepimento per mezzo dello Spirito Santo di Gesù.
Maria si dipinge come una ragazza diversa, attaccata alla sua libertà, ed in un certo senso anticonformista.
Si sente prigioniera del suo tempo e sogna prima o poi di scappare in sella ad un asino vestita da ragazzo, così da non essere riconosciuta.
Ha una fervida immaginazione e una grande sete di sapere. Si affascina nell'ascoltare le Sacre Scritture.
Appena può elude la sorveglianza dei genitori e corre libera per i prati.
Il suo atteggiamento é mal visto dall'opinione pubblica e rischia di non trovare nessuno che la prenda in sposa.
Ma Maria vuole questo, non vuole essere proprietà di nessuno, e tantomeno di qualcuno che non ama.
Il romanzo si svolge tra pensieri di libertà, sete di cultura e avvenimenti collaterali che la portano al matrimonio con Giuseppe, fondato però sulla castità.
La decisione divina di sceglierla come Madre del Figlio di Dio, la distrugge. Non può sopportare l'idea che ancora una volta qualcuno abbia scelto per lei.
Il romanzo finisce abbastanza clamorosamente, con una Maria distrutta dal peso di una gravidanza non voluta (parla anche di stupro!), che provoca volontariamente l'aborto per poi scappare come aveva sognato in sella al fido asino Logos.
 
Devo dirvi, che la lettura di tutto il libro é stata piacevole e anche divertente immaginando questa antesignana del femminismo, dipinta sempre come una persona arrendevole e pacata.
Potrebbe anche essere credibile.
I toni si fanno più foschi e crudi dal momento dell'annunciazione da parte dell'arcangelo Gabriele. A quel punto c'é una revisione totale dei modi e dei toni della storia giunta a noi...e anche il finale ne é la prova.
Mi é piaciuto, soprattutto ho apprezzato il coraggio di Barbara Alberti di pubblicarlo, visto il tipo di tema estremamente religioso.
 
Posso consigliarlo come lettura, ma sicuramente non é il regalo di Natale ideale per una Nonna!!
 
Per finire, vi riporto qualche nota Biografica dell'autrice.

Barbara Alberti è nata in Umbria, fra angeli e diavoli. E’ grata alla pessima educazione cattolica, cui deve la sua ispirazione (nel primo romanzo, Memorie malvage, alla fine tutto il paese- Umbertide, in provincia di Perugia- sprofonda all’inferno, che era proprio sotto la cantina dei Baldassarri- casa dell’autrice).

A 15 anni è venuta a Roma, che ha odiato a prima vista, e qui si è laureata in filosofia.

I protagonisti dei suoi romanzi lanciano tutti la stessa sfida: trovare la più invisibile tra le felicità. Creature in rivolta: vecchi ingiudiziosi, bambini infernali, puttane, santi. Torna spesso l’argomento religioso. Negli ultimi dieci anni si è appassionata alle biografie fantastiche di personaggi esistenti, vivi e morti.

OPERE LETTERARIE

Memorie malvage – 1976 (tradotto in Germania) Premio “L’inedito”
(L’Italia bigotta degli anni ‘50 vista dagli occhi di una bambina, fra miracoli, sortilegi e durezze contadine).

Delirio- 1977 (Tradotto in Germania, Svezia, USA, Farrar Strauss & Giroux)
(Una forsennata storia di sesso fra adolescenti in collegio: ma a metà romanzo si scopre che si tratta in realtà di vecchi in un ricovero- senza che l’autore abbia mai ingannato il lettore).

Vangelo secondo Maria- 1978 (Tradotto in Svezia)
( Diario in prima persona della Madonna giovinetta, che oppone il suo piccolo disegno a quello immenso di Dio e interrompe la maternità, non facendo nascere Gesù- non per arroganza femminista, ma per affermare il libero arbitrio)

Donna di piacere,- 1980
(Chiara, serva in un bordello umbro di fine ‘800, per amore di un omosessuale ascende al cielo).

Il signore è servito- 1982
( Il perfetto ménage di quattro omosessuali viene sconvolto dall’arrivo di una russa, che pagherà cara la sua indiscrezione).

Sbrigati Mama- 1983 (firmato con lo pseudonimo Margherita Margherita).
( I terroristi italiani visti dalle vittime meno appariscenti, i loro parenti. Storia d’amore, tutta al telefono, fra Mama, moglie di un terrorista latitante, e il giovane agente della Digos che le controlla il telefono).

Scommetto di sì- 1984 (Firmato con lo pseudonimo Alcide Meloni)
(Storia satirica di un giovane drogato che guarisce dal suo vizio buttandosi in guai insostenibili, ma vitali, e più interessanti della droga).

Tahiti Bill-1985 (Firmato Bruno Gaburro)
(Un libro scritto come un film, in prima persona, da un giovane provinciale pazzo del cinema americano).

Buonanotte Angelo- 1985
(Angelo, un bambino grasso che passa la vita davanti alla TV, una mano al telecomando l’altro nel barattolo della Nutella, si autorapisce beffando clamorosamente i media e i suoi distratti genitori. Che il rapimento era finto,il lettore, come gli altri personaggi, lo saprà solo alla fine).

Povera Bambina- 1987
(Liza, una bambina inglese di 11 anni, seduce un uomo freddamente, per una scommessa infantile, e lo manda sul patibolo).

Dispetti divini- 1989 (Tradotto in Giappone)
(Judith, una bambina ebrea nella Germania del ’43, ha un destino opposto a quello di Anna Frank: è condannata a salvarsi, con la sua piccola Bibbia in tasca).

Parliamo d’amore- 1989-
Raccolta della corrispondenza con le lettrici di “Amica”: 165 casi d’amore in ordine alfabetico.

Gianna Nannini da Siena-1991
(Biografia comparata di Gianna Nannini e di S. Caterina da Siena, che presentano analogie sorprendenti- come un film di cartone, a colori).

Il promesso sposo, 1994
(Biografia di Vittorio Sgarbi in chiave umoristica- un romanzo picaresco con personaggi veri- Premio al Salone dell’Umorismo di Bordighera 1995)

Vocabolario dell’amore- 1995
(Aforismi)

La donna è un animale stravagante  davvero- 1998
(Sottotitolo, “80 ritratti ingiusti e capricciosi” di donne italiane- Don Giovanni e Leporello, valutandole, trasformano le donne di oggi in personaggi letterari).

Gelosa di Majakovskij, 2002
(Majakovskij, il suo voto di fedeltà al comunismo, il mènage a tre con Lilj e Osip Brik, futurismo, amori, rivoluzione, raccontati come in  un rapporto di polizia da una spia innamorata, il gobbo Nikita. Fatti e personaggi sono veri, ma sono anche un’invenzione dell’autrice).

Dal 1983 al 1998 B.A. ha tenuto la rubrica “Parliamo d’amore” su Amica.
Dal ’98 ad oggi, “La posta del cuore” su Anna.
Dal ’95 al ’98, la rubrica su Sette del Corriere della sera, “Family life”
Scrive su Re Nudo, collabora a Io donna.
Alcuni titoli delle sceneggiature scritte con l’allora marito, e oggi caro parente, Amedeo Pagani:

Il portiere di notte, con Charlotte Rampling, Dirk Bogard- regìa Liliana Cavani

Il Maestro e Margherita, dal romanzo di M. Bulgakov,  regìa di Alexander Petrovic

Ernesto- Dal romanzo di Umberto Saba, con Michele Placido, regìa di Salvatore Samperi

La cagna, (dialoghi), con Marcello Mastroianni, Catherine Deneuve, regìa di Marco Ferreri

Una prostituta al servizio del pubblico, con Giancarlo Giannini, Giovanna Ralli, regìa di Italo Zingarelli

La disobbedienza, dal romanzo di A. Moravia, con Stefania Sandrelli, regìa di Aldo Lado  

 

                                  


Copertina de "Il Vangelo secondo Maria"

                                                  

  

  Barbara Alberti 

11月3日

Psicoposta. Consigli psicomagici per la cura dell’anima

Sempre grazie a Zzub, ieri ho ricevuto l'anteprima editoriale di un volumetto di prossima uscita: Alejandro Jodorowsky, Psicoposta. Consigli psicomagici per la cura dell’anima, Castelvecchi 2007.Dal marzo 2006 Alejandro Jodorowsky scrive su XL, il magazine mensile de La Repubblica, una curiosa rubrica dal titolo "La Psicoposta", in cui propone soluzioni sempre originali ai problemi (in genere affettivi) dei lettori che gli scrivono. "Psicoposta.Consigli psicomagici per la cura dell'anima" é il volume in cui Jodorowsky ha riunito tutte le lettere più significative con le relative "risposte" da lui date.
Sinceramente fino a ieri non sapevo nè chi fosse costui, nè tantomeno cosa fosse la Psicomagia.
Andiamo per ordine.

Alejandro Jodorowsky è un regista,scrittore,drammaturgo e sceneggiatore cileno che lavora per teatro, cinema e fumetto.
Figlio di immigrati ebreo-ucraini, si trasferì nel 1953 a Parigi, dove fondò con Fernando Arrabal e Roland Topor il movimento di teatro panico. Oltre che direttore di teatro, è autore di pantomime e pièce teatrali, di romanzi e fumetti.
La notorietà di Jodorowsky è dovuta in larga parte ai film da lui diretti, dei quali ricordiamo Il paese incantato, dall'omonima opera per il teatro di Fernando Arrabal, El Topo (1971) che lo rivelò al pubblico internazionale, La montagna sacra (1973) e Santa sangre-Sangue santo (1988).
El Topo e La montagna sacra, in cui apparve anche come interprete, sono caratterizzati da un surrealismo provocatorio, grondante orrori e magia. Santa Sangre segnò il suo ritorno al cinema dopo alcuni anni di inattività. Il film, ispirato ad una storia vera, è carico di motivi psicanalitici.
Nel 1991 ha girato Il ladro dell'arcobaleno con Peter O'Toole e Omar Sharif; nel 2006 ha interpretato Ludwig van Beethoven in "Musikanten" di Franco Battiato.
Dopo il successo de La Montagna Sacra Jodorowsky cercò di iniziare 1975 un grosso progetto per portare sul grande schermo il famoso romanzo di fantascienza Dune di Frank Herbert. Il film, girato in 70 mm., sarebbe dovuto durare tre ore; cercò di coinvolgere tutti i più grandi artisti di quegli anni: le musiche sarebbero dovute essere dei Pink Floyd, tra gli attori protagonisti, addirittura Salvador Dalì; tra gli scenografi e costumisti, Moebius e H. R. Giger.
Con una diversa produzione, il film Dune venne realizzato solo nel 1984 per la regia di David Lynch. Alcune delle scenografie realizzate anni prima da Giger furono riutilizzate in questo film.
Jodorowsky ha pubblicato diversi libri rispettando sempre la poliedricità che lo caratterizza.
Nel 1997 è uscita un'intervista sulla Psicomagia, una terapia panica, Conversazioni con Gilles Farcet. Mentre nel 1999 ha pubblicato il libro di aforismi e poesie ispirate alla cabala ebraica La scala degli angeli. Tra le produzioni letterarie recenti troviamo La via dei tarocchi del 2005 e La danza della realtà del 2006. In tutti questi libri viene esplorato il rapporto esoterico che lega l'uomo alla divinità.
Quando Teresa si arrabbiò con Dio (Feltrinelli, 1998) è invece la rivisitazione in chiave epica della saga della sua famiglia, ebrei, che dalla russia iniziano il viaggio verso in Cile; nel seguito del romanzo, Il figlio del giovedì nero (Giunti, 2003), la trama assume tratti autobiografici: Jodorowsky infatti è nato quando crollò la Borsa di Wall Street, da cui il titolo.
Dopo il fallimento del progetto per Dune, Jodorowsky continuò a collaborare con Moebius, uno dei più grandi disegnatore di fumetti fantascientifici di Francia, fino a tutta la prima metà degli anni ottanta ed assieme a lui produsse alcuni fra quelli che sono considerati i più bei fumetti del periodo, pubblicati prevalentemente sull'importante rivista francese Metal Hurlant.Molto di ciò che Jodorowsky e Moebius avevano inventato assieme per lo script di Dune fu recuperato per la serie dell'Incal.
Recentemente ha collaborato anche con Milo Manara creando le sceneggiature del fumetto I Borgia.
Dopo lo spettacolo Opera panica del 2000, nel 2007 è ritornato al teatro con lo spettacolo, prodotto in Italia, Sogno senza fine, presentato in prima assoluta in maggio al teatro Gobetti di Torino, in replica sul lago d'Orta nell'ambito della rassegna teatrale Seminare Teatro, e in giugno al Festival Opera Prima di Rovigo.
Jodosorwsky, surrealista, grande ammiratore di André Breton, negli anni 60 entra in contatto con una guaritrice messicana, Paquita. Vede in lei un modo di agire analogo a quello surrealista. Vede che i metodi che Paquita utilizza per guarire i suoi "pazienti", non hanno nessun valore dal punto di vista della medicina canonica e tradizionale. Ma la forza di suggestione che li pervade, è tale da portare spesso il "paziente" a reagire, a intraprendere egli stesso la strada per una guarigione, per ritrovare una forza positiva dentro di sé, oppure paradossalmente invece per un'accettazione serena della malattia. Jodorowsky, profondamente affascinato da un metodo di cura così fittizio eppure così psicologicamente appagante e quindi "necessario" al benessere delle persone, elabora quindi una forma d'arte che abbia come fine la guarigione. E la chiama Psicomagia. Per mezzo di quella che egli chiama "gesto poetico", egli propone all'interlocutore un gesto da realizzare, in apparenza privo di logica, in realtà con un dirompente impatto emotivo, che lo porterà a vedere e percepire la propria realtà da un punto altro, diverso, e nuovo. Quindi l'interlocutore, realizzando il gesto proposto dallo psicomago, spezza la quotidianità delle proprie problematiche e del suo personale vissuto, per arrivare a una nuova percezione del problema.
Esempi di atti psicomagici: una persona parlava a Jodorowsky dei propri problemi economici, dicendogli che non aveva mai un soldo in tasca. Jodorowsky gli chiese semplicemente di incollare alle proprie scarpe due monete, in maniera tale che camminando si potesse sentire il tintinnio delle monete sulla strada. A un ragazzo, orfano del padre, la cui la figura, idealizzata e severa, continuava a inficiarne la vita, chiese di bruciare una foto del padre, gettando le ceneri in un bicchiere di vino, e quindi di berlo.
Il gesto psicomagico è finalizzato ad essere comunque costruttivo, e positivo. Non deve essere retribuito in alcuna maniera: Jodorowsky non accetta nessun genere di offerte per le letture dei tarocchi e per i gesti psicomagici che propone. Questo fa parte della "sacralità" così ricercata e cara a questo artista davvero poliedrico e unico. Il suo, è un tentativo di dare all'arte una dimensione di "guarigione", non più meramente estetica né invece per fini politiccati. La sua opera "i vangeli per guarire" è un ulteriore tentativo in tal senso.
Della psicomagia si è servito anche Vittorio Gassman. Negli ultimi anni di vita, soffrendo di depressione, si era rivolto a Jodorowsky perché lo aiutasse. Jodorowsky gli propose questo gesto psicomagico: alla mezzanotte, Gassman sarebbe dovuto entrare nel cimitero dove era sepolto il padre, e sopra la sua tomba avrebbe dovuto sgozzare un gallo, versandosene poi il sangue sul proprio ventre. Gassman si rifiutò di compiere il gesto, dicendogli "ma io non posso. Io sono Vittorio Gassman". Per Jodorowsky quella fu la vera natura della depressione dell'attore, il dover "portare" un nome come un etichetta.
Il 3 dicembre 2005, Jodorowsky ha celebrato il matrimonio tra la rockstar Marilyn Manson, suo caro amico, e Dita Von Teese, regina del soft-porno fetish.
 

Insomma...quello che per me era un perfetto conosciuto...non lo era per il resto del mondo...
Comunque. Psicoposta uscirà il 9 novembre. E' composto da 18 capitoli per un totale di 151 pagine. Ogni capitolo si apre con una pagina in cui si presenta con un sintetico abstract il problema trattato e relativa soluzione, seguito da un breve riassunto delle lettere trattate in seguito. Dopo questa antepriam su ciò che andremo  a leggere, troviamo le lettere per intero con le risposte date da Jodorowsky.
Si legge facilmente in meno di un'ora. E' sicuramente particolare e contro ogni regola. Può essere inteso come una sdrammatizzazione sacrale dei problemi quotidiani. Sono posti a volte dei quesiti stupidi a cui devono essere date stupide risposte. Il fatto che le pagine di questo libro siano intrise di ironia, lo si capisce quando nel capitolo 9, trattando la questione di un fratello veramente ammalato, Jodorowsky esterna tutta la sua umanità usando la sua psicomagia solo nella giusta misura.
 
Che dirvi?L'ho letto, ci ho riso sopra, perchè altro non mi é venuto da fare! Tuttavia mi ha colpito in vari momenti di sana follia.
L'acquisto ve lo consiglio, perchè leggere non può far male, può solo che arricchire lo spirito! Ovviamente se ne consiglia la lettura  a chi davvero non crederà che bere un pizzico di cenere di foto possa risolvere i problemi!!