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日志


10月22日

E adesso che tocca a me!!!----->VaScO

E adesso che sono arrivato
Fin qui grazie ai miei sogni
Che cosa me ne faccio
Della REALTÀ

Adesso che non ho
Più le mie illusioni
Che cosa me ne frega
Della VERITÀ

Adesso che ho capito
Come va il mondo
Che cosa me ne faccio Della SINCERITÀ
E adesso
E adesso

E adesso che non ho
Più il mio motorino
Che cosa me ne faccio
Di una macchina

Adesso che non c'è
Più Topo Gigio
Che cosa me ne frega
Della Svizzera

Adesso che non c'è
Più brava gente
E tutti son più furbi Più furbi di me

E ADESSO CHE TOCCA A ME
E ADESSO CHE TOCCA A ME
E ADESSO CHE TOCCA A ME
E ADESSO CHE TOCCA A ME
10月16日

Compassione ti Chiedo---->John Keats

Compassione ti chiedo - e pietà - e amore - sì, amore,
un amore misericordioso che strazio soltanto non sia,
costante, innocente, con un pensiero solo dominante,
senza veli o maschere, che anche nudo sia puro!
Tutta, tutta, lasciami averti - mia!
La tua forma e la tua bellezza, quel veleno dolce
d'amore, il tuo bacio, e le tue mani, e gli occhi divini,
il seno caldo, bianco, luminoso, capace di mille piaceri -
te stessa - la tua amica - per pietà, tutta lasciami averti,
e non tenerti un atomo solo - o morirò -
se vivessi sarebbe come un servo miserabile,
dimentico, tra tanta inutile infelicità,
ch'abbia un senso la vita - il palato della mente
perderò il suo gesto, la mia ambizione la vista.

10月14日

Qui ti amo...

Qui ti amo.
Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.

La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui ti amo.

Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.
La mia vita s'affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarrni.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.

Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.


PABLO NERUDA